lunedì 24 settembre 2012

Di notte....

Ieri notte... ore 02:30. Sono stanco e penso sia giunta l'ora di andare a letto e cercare di dormire le mie solite 5 ore. Non è tanto, ma per tanti motivi, difficilmente riesco a dormirne di più anche nei giorni di festa. Osservo fuori. Tira un vento molto forte e il mio sguardo si posa sui cesti posti sopra il tavolino che c'è di fornte alla mia finestra. Sono due e ospitano i miei due gatti che, nonostante lo sferzare del vento, dormono beati,r annicchiati su se stessi.. Ore 02:32. Mi accendo l'ultima sigaretta
delle giornata mentre sul televisore scorrono le immagini e le parole della giornata appena trascorsa. Faccio l'ultimo tiro, bevo un bicchiere d'acqua e mi sdraio sul letto. Ore 02:37. Entro quasi subito in un sonno profondo, o almeno è quello che penso. E come per magia, apro gli occhi e lei è li. Seduta affianco a me al tavolo della cucina, mentre facciamo colazione. Ci scambiamo delle battute sciocche che dimentico quasi subito perchè il mio sguardo si perde nei suoi occhi. Sento il battito del mio cuore che accelera e mi sento pervaso da un senso assoluto di felicità. I miei genitori sanno chi è. La giornata scorre tranquilla, senza eventi di particolare interesse, solo sorrisi, baci sussurrati e appassionati e abbracci. La guardo mentre cammina per casa con indosso una mia maglietta nera che le sta molto grande. Per questo, la prendo un pochino in giro e lei mi risponde con un grande sorriso. Si avvicina a me, piano piano. La osservo mentre si avvicina. Mentre la guardo negli occhi, le prendo la mano, le nostre labbra stanno per incontrarsi.... Ore 07:57. Mi sveglio con uno strano senso dentro. Per un secondo mi viene alla mente quella sensazione di felicità così effimera e una lacrima scende inevitabile. Ore 08:06. Mi alzo dal letto, ancora scombussolato per quanto successo. Sento un terribile freddo dentro e non so come fermarlo. Ci sono abituato a sentirlo con me, come se fosse un amico scomodo. Ma questa volta è davvero pungente e velenoso. Non so quando svanirà questa terribile sensazione. A volte, odio i sogni...